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Alibaba, cresce la presenza delle pmi italiane

Le piccole e medie imprese italiane si rivolgono sempre più all’ecommerce. Spinte dal lockdown, che ha provocato la chiusura di milioni di punti vendita nel mondo, ma non solo.

Stando ai dati diffusi da Alibaba Italia, nei primi sei mesi del 2020 il volume di vendite complessivo realizzato dalle aziende italiane presenti nelle piattaforme del colosso cinese è cresciuto di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo del 2019. Una crescita notevole che si è vista sia nei marketplace rivolti ai consumatori sia quelli per le aziende.

Sulla piattaforma di Alibaba dedicata al B2B “tra febbraio e maggio si sono registrate per aprire il proprio store oltre 300 aziende italiane, di cui l’80% ci ha contattati per la prima volta”, ha detto al Sole 24 Ore il general manager Sud Europa del gruppo, Rodrigo Cipriani Foresio.

“Se consideriamo che, prima del Covid, la media delle Pmi che avviava un’attività di e-commerce su Alibaba.com era di 20-30 al mese, il boom è evidente”, ha spiegato. Cipriani Foresio ha rivelato che si tratta in gran parte di Pmi con meno di 10 milioni di fatturato e meno di 30 dipendenti, per lo più del Nordest e Nordovest.

I settori che sono cresciuti di più sono quelli della moda, della cosmesi e dell’agroalimentare. Ad esempio il comparto beauty è cresciuto del 500% su TMall, la piattaforma del gruppo dedicata al B2C in Cina. Per quanto riguarda il B2B, è in forte crescita la richiesta dei macchinari e della componentistica italiana.

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