SEO e Team Manager, il percorso professionale di Cristian Andreatini

Cristian Andreatini

Partiamo dal principio: come ti sei avvicinato al mondo del web e quando hai capito che questa passione sarebbe diventata la tua strada?

Ho iniziato come tanti per pura curiosità. Era il 2006 quando ho avviato il mio primo sito e non avevo idea di cosa si potesse fare, ancora non avevo ben capito l’enorme potenzialità di questo strumento.

Erano le prime prove fatte solo con lo scopo di capire come funzionava la vendita online, il farsi trovare su Google e l’entrare in contatto con persone che si trovavo sui forum di settore. La mia prima avventura digitale è stata intrapresa senza un obiettivo chiaro ma con la sola certezza che in qualche modo avrebbe funzionato.

Grazie alla mia rete di contatti ho avuto la possibilità di imparare le prime tecniche di posizionamento e le ho applicate, questo mi ha portato ad avere le prime 150.000 visite al giorno quando le entrate arrivavano dalla pubblicità di Google e lì ho cambiato rotta: ho lasciato così la mia prima avventura imprenditoriale per entrare definitivamente nel mondo digitale.

Ho capito che quella sarebbe stata la mia strada perché il digital è un mondo che evolve continuamente e a me piace un sacco il cambiamento!

Mi interessa molto lavorare in settori dinamici ed anche far crescere un’azienda seguendo in prima persona i professionisti, gestendo team attraverso l’applicazione di principi e metodologie specifiche.

Oggi sei un professionista della Seo e hai anche esperienza nella gestione delle risorse e nel team management ma non tutti sanno che ti sei affacciato al mondo del lavoro come elettricista: il tuo percorso professionale ha vissuto una grande evoluzione ed un continuo cambiamento. Cosa conservi ancora oggi delle tue precedenti esperienze lavorative?

Come ho detto prima mi piace il cambiamento, mi interessa conoscere nuovi mondi, stare in un settore dove ci sono continuamente sfide da affrontare. Il mio primo lavoro è stato proprio l’elettricista, dal 1997 al 2008 e devo a questo mestiere veramente tutto. Ho avuto la fortuna di lavorare in un’azienda di impianti elettrici con dei titolari che mi hanno fatto crescere professionalmente insegnandomi che l’organizzazione viene prima di tutto e che con una buona pianificazione si arriva sempre al risultato.

L’organizzazione nei cantieri deve essere eccellente, si ha anche fare con tante persone e con le esigenze del committente finale, ci si ritrova all’interno di un progetto di lavoro dove si viene gestiti da altri e dove a tua volta devi gestire altri, si deve fare in modo che tutto si incastri perfettamente.

Questa esperienza mi ha insegnato che bisogna cercare di capire tutti i problemi che potrebbero verificarsi cercando di anticiparli e fare in modo che non succedano, mettere tutti nelle migliori condizioni lavorative possibili cercando soprattutto di far risaltare le qualità professionali di ciascuno in base al proprio ruolo: affinchè tutto funzioni al meglio è fondamentale essere flessibili e pronti ad affrontare ciò che andrà risolto.

Questo tipo di organizzazione la si può applicare in tutti i settori, è importante pianificare ogni progetto per fare in modo che tutto segua un percorso chiaro e lineare.

I passaggi più significativi  del tuo percorso professionale?

Come abbiamo già detto professionalmente nasco come elettricista. A 23 anni ho aperto la mia prima partita iva proseguendo la mia avventura nel settore degli impianti elettrici come imprenditore. Pochi anni dopo, inizialmente più per gioco e curiosità che per altro, ho iniziato ad interessarmi al mondo del digitale.

Ho capito subito che per me il web era una vera e propria passione, tale da farmi decidere, ad un certo punto, di intraprendere una nuova via professionale anche nel settore del digitale. Così per ben due anni ho lavorato parallelamente sia nei cantieri, sia online specializzandomi pian piano nella seo: si è trattato di un periodo decisamente intenso perchè svolgere due professioni contemporaneamente è molto complesso!

Nel 2008 ho capito che la mia strada era quella del web, così ho lasciato gli impianti elettrici e ho deciso di proseguire professionalmente solo con l’online: da allora non mi sono più fermato, ho sempre approfondito le mie conoscenze, sono sempre in costante aggiornamento ed oggi mi occupo di gestire un progetto web nel suo insieme e della gestione dei team.

Nella mia formazione personale ho fatto diversi corsi di coaching e questo metodo mi ha affascinato da subito. Il coaching, qui un mio articolo di approfondimento, è un processo di sviluppo e allenamento delle potenzialità di una persona. Il coach attraverso la relazione di coaching aiuta il coachee (cliente) a fissare correttamente un  obiettivo, a trovare il modo migliore per raggiungere l’obiettivo e rivelare il potenziale interiore nascosto in una persona.

Nel mio percorso professionale ho capito quanto è importante intrecciare relazioni, oggi mi piace tantissimo lavorare con team e costruire  processi, supportare figure professionali a raggiungere un determinato obiettivo, coinvolgerle nel progetto e aiutarli a delineare una strategia, anticipare problematiche e conflitti, analizzare continuamente il percorso definito fino al risultato specifico.

Ci vuole tanta passione, flessibilità al cambiamento e capacità di adattamento per ricoprire questo ruolo e come sempre tanta formazione continua.

Guardandomi indietro solo ora noto che all’inizio del mio percorso mi vedevo come imprenditore, oggi mi sento più adatto a gestire un determinato progetto o team.. e pensare che inizialmente credevo che questi ruoli fossero la stessa cosa, poi ho scoperto che in realtà si tratta di due figure ben diverse, ognuna con le proprie caratteristiche.

Sei un autodidatta. Quanto ti ha condizionato questo fattore nella tua affermazione professionale?

Non ho fatto nessun percorso scolastico per arrivare questo punto, ho fatto tanta formazione sia per la seo che per la coordinzione di professionisti e team, inoltre ho avuto la fortuna di incontrare nel mio percorso tanti talenti che mi hanno insegnato tanto.

Poi mi sono sempre messo in gioco, ho investito su me stesso e ho sempre applicato tutto quello che ho imparato.

Ho sperimentato tanto, non ho mai avuto paura di sbagliare o di “sbattere i denti”, anche se a volte è successo ma anche questo mi è servito, fa parte del mio bagaglio di esperienza e mi ha insegnato a diventare più efficiente ed efficace nel mio percorso.

Un ricordo particolarmente significativo della tua carriera professionale?

L’incontro attraverso i social di un mio “concorrente” quando ero alle prese con il mio primo sito; lui mi ha insegnato le prime tecniche di posizionamento nei motori di ricerca, tecniche che ignoravo completamente.

Grazie a tutti i suoi consigli ho imparato tanto e da lì a qualche mese c’è stata la svolta, i visitatori giornalieri del mio sito sono passati da 20 a 150.000 al giorno: questo mi ha permesso di avere le prime entrate e delineare il mio nuovo percorso.

Si è trattato di consigli ricevuti gratuitamente, che poi a mia volta ho dato ad altri e che hanno funzionato per chi li applicati. Questo è quello che mi affascina della rete: creare sinergie con persone che altrimenti non si sarebbero conosciute, avere la possibilità di entrare in contatto con chi ha le mie stesse passioni condividendo idee e progetti.

Cosa vedi nel mondo digitale di domani?

Vedo un mondo regolamentato in maniera diversa. Il digitale ad oggi è ancora un mondo nuovo dove non ci sono regole precise e ognuno entra facendo un pò tutto quello che gli pare, senza curarsi di quello che dice e del modo in cui lo dice.

Le opportunità sono infinite e quindi vedo un mondo dove si possono comunicare idee, trovare informazioni e prodotti di cui si ha la vera necessità.

Oggi si vive la frustrazione dei negozi fisici che perdono quote di mercato a favore dell’online, ma il mondo cambia e come sempre ci si deve preparare in anticipo per non trovarsi disorientati a tempo debito nel proprio settore.

Tutto questo fa parte dell’evoluzione di un mercato, pensiamo alle vecchie videoteche, alle casse automatiche nei supermercati; oggi sta succedendo anche per i servizi bancari, si fa tutto online e quasi non c’è più bisogno di un posto fisico dove fare un bonifico o pagare una bolletta.

La tecnologia avrà sempre di più un ruolo da protagonista nelle nostre vite, quindi bisogna imparare a gestirla e non subirla.

Sappiamo che le persone utilizzano smartphone e app per ogni cosa, quindi per tantissime attività è un’opportunità che non possono farsi sfuggire.

Tre caratteristiche personali che ti qualificano anche come professionista?

Curiosità verso tutto ciò che non conosco, passione in ciò che faccio e felicità.

Torneresti mai nei cantieri?

Beh.. il primo amore non si scorda mai! Nella vita poi non si possono conoscere in anticipo le occasioni che ci si presentano, comunque assolutamente sì!

Ci ritornerei con un approccio ed una consapevolezza diversi, avrei la possibilità di applicare tutto quello che ho imparato fino ad oggi attuando uno specifico metodo di gestione per far crescere il team insieme all’azienda, mantenendo al tempo stesso un approccio artigianale per fare la differenza nel servizio offerto.

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