Ecommerce e negozio fisico, il futuro è l’integrazione

Il lockdown ha fatto scoprire a molti le potenzialità dell’ecommerce, con le vendite online che hanno registrato un autentico boom nei primi mesi dell’anno.

Con le serrande nei negozi abbassate l’e-commerce ha mostrato tutto il proprio potenziale. Sia ai clienti, che in tanti hanno iniziato ad acquistare online per la prima volta, scoprendone i benefici. Sia ai negozianti: anche quelli più restii e meno organizzati hanno preso coscienza delle potenzialità del digitale. In molti poi hanno puntato esclusivamente sull’ecommerce, aprendo piattaforme online senza affiancare loro negozi fisici.

Secondo Luca Gerini, Head of e-commerce Angel Investor e docente, il futuro del commercio sta nella stretta integrazione tra negozio fisico e online. Perché, nonostante il boom dell’ecommerce e i suoi indubbi vantaggi, i negozi fisici hanno delle caratteristiche peculiari che l’online non può (ancora) fornire.

A partire dall’esperienza utente e dalla relazione che si crea in negozio tra cliente e addetto alle vendite. Un fattore aggiunto per i negozi fisici, come anche il fattore immediatezza: la possibilità di entrare nel negozio sotto casa e fare subito l’acquisto, senza aspettare i tempi di consegna.

La possibilità poi di girare nel punto vendita, guardando e toccando la merce, può ispirare il cliente a comprare altro oltre a ciò per cui è entrato. Inoltre, alcune categorie di prodotti dall’alto valore emozionale, come i gioielli, rendono maggiormente se possono essere visti di persona e toccati.

Ecommerce e negozio fisico: le potenzialità

Online e offline: uno non deve sostituire l’altro, ma lavorare assieme. Un concetto così sintetizzato da Gerini all’Adnkronos: prima “esisteva un cliente e-commerce e uno retail, oggi esiste solo un cliente”.

Oltre a consentire di raggiungere una clientela più vasta, l’online serve ai retailer per migliorare l’esperienza d’acquisto degli utenti. Gli addetti alle vendite diventano più digitali, assistendo i clienti via chat e video.

I negozi non hanno uno stock di prodotti unico, ma una rete di essi. “Se la taglia della maglietta non è disponibile in un determinato negozio non ci sono problemi, poiché il negozio che ne sarà provvisto potrà spedirla direttamente in 24 ore a casa del cliente”, spiega Guerini. Senza contare le potenzialità, ancora poco sfruttate, della realtà aumentata.

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