Enneagramma: che cos’è e quali sono i 9 tipi di personalità

Il termine “enneagramma” deriva da un termine greco composto da due parole, che sono “ennea” che significa “nove” e “gramma” che significa “disegno”: infatti l’enneagramma è appunto un disegno costituito da nove differenti punti.

Il suo ruolo è quello di descrivere i nove principali tipi di personalità, ognuna delle quali si caratterizza per un ben determinato modello mentale, che ne condiziona anche carattere e comportamenti.

Enneagramma

Immagine: diariodiunconsulente.it

Questo grafico comprende tre parti, che sono:

  • un cerchio esterno;
  • un triangolo equilatero centrale;
  • una figura a sei lati interna.

Il cerchio simboleggia il collegamento e la continuità; il triangolo equilatero centrale indica la triade (mente, cuore e visceri) che compone ogni creatura e la figura a sei lati vuole mostrare la continua evoluzione del vivente.

L’enneagramma consente di sviluppare una mappa oggettiva degli esseri umani, attraverso cui è possibile comprendere in profondità le motivazioni che stanno dietro ai vari comportamenti individuali e sociali.

Conoscere la personalità attraverso un simile mezzo serve anche per identificare i limiti creati dal proprio “ego”, in modo tale da svilupparne correttamente l’essenza.

Gli esperti dell’enneagramma sostengono che la prima difficoltà di ogni essere vivente è rappresentata dall’esperienza del parto, che lascia profonde ferite psicologiche.

Durante la prima infanzia, tali traumi si intensificano facendo crescere a dismisura la necessità di affetto, per questo motivo i primi sei anni di vita svolgono un ruolo fondamentale nella formazione della personalità e nella possibile disconnessione con la realtà.

Meno amore si riceve crescendo, più l’ego si sviluppa in maniera problematica, poiché non riesce a superare il trauma del parto: con il passare degli anni l’individuo si crea una corazza sempre più inscalfibile che da un lato aumenta l’egocentrismo e d’altro lato intensifica la sofferenza.

Come funziona l’enneagramma

L’enneagramma costituisce uno strumento di sostegno per sviluppare la coscienza personale mediante la conoscenza di sè e la comprensione degli altri.

Non può essere definito soltanto come un mezzo per sviluppare la propria personalità, ma anche per migliorare i rapporti interpersonali.

Graficamente si presenta come un cerchio che circoscrive un triangolo equilatero intersecato da una figura a sei lati, in cui i punti localizzati sul cerchio sono numerati in senso orario da uno a nove.

Il suo impiego serve per descrivere nove tipi di personalità, relativi a specifici modelli mentali, emotivi e sensitivi, e alle loro interrelazioni.

Si tratta inoltre di una mappa che descrive anche le modificazioni della personalità che ogni essere umano affronta nel corso della vita, il cui utilizzo è finalizzato non soltanto allo sviluppo personale ma anche alla crescita professionale e alle relazioni sociali, in qualsiasi settore della vita.

Esso è infatti un sistema in grado di migliorare qualsiasi genere di relazione, perfezionando comunicazione, sensibilità, razionalità e superamento dei conflitti.

Il funzionamento dell’enneagramma si basa sulla fusione delle “Leggi del 3”, che complessivamente formano le nove parti uguali in cui è suddiviso il cerchio.

Questa mappa, oltre a descrivere le nove personalità, indica anche i rapporti che intercorrono tra loro, consentendo di individuare le singole tendenze caratteriali, migliorandone le potenzialità.

Ogni personalità, che deriva dalla cristallizzazione dell’adattamento precoce con l’ambiente (periodo della prima infanzia), si struttura intorno al nucleo emozionale, a quello cognitivo e all’istintuale (corrispondenti : cuore, mente e visceri).

Si può quindi affermare che l’enneagramma serve per identificare i nove archetipi (enneatipi) e per poi affinare le loro caratteristiche in base alle doti possedute.

A cosa serve l’enneagramma

L’enneagramma è uno strumento di autocoscienza e di trasformazione personale che, sfruttando le attitudini e le motivazioni inconsce, consente di indirizzare le energie verso determinati obiettivi.

Esso rappresenta in altre parole un viaggio alla scoperta di sé stessi e del prossimo, una mappa dinamica di autocoscienza e un’integrazione tra razionalità (mente), sensibilità (cuore) e istinto (visceri).

Dopo aver preso coscienza degli aspetti limitanti e condizionanti della personalità, ogni individuo può affrontare correttamente un percorso di crescita interiore in relazione anche all’attività professionale e lavorativa.

È proprio nell’ambiente di lavoro che spesso si ricorre all’enneagramma qualora sia necessario rivalutare la posizione del personale già impegnato in ruoli inadatti.

Tecniche psicologiche del genere consentono infatti di ridistribuire in maniera più vantaggiosa le maestranze già operative e di allocare giustamente i nuovi assunti, in maniera più sinergica rispetto agli obiettivi aziendali.

Valutando fin dalle fasi iniziali i reali talenti degli impiegati è infatti possibile indirizzarli verso compiti più adatti alla loro personalità, migliorando la compliance aziendale.

Come si legge l’enneagramma

L’enneagramma descrive i tre centri di intelligenza degli essere umani, che sono testa, cuore e visceri: ogni centro a sua volta è formato da tre tipi di personalità, che complessivamente formano i nove centri.

Il centro della testa (mentale) è costituito dai punti 5, 6 e 7, il centro del cuore (emotivo) è rappresentato dai punti 2, 3 e 4, e il centro dei visceri (istintivo) comprende i punti 1, 8 e 9.

Ogni centro è dotato di una specifica energia dominante che deve essere controllata per evitare conseguenze negative: in particolare il centro della testa deve vincere la paura, il centro del cuore deve controllare la vergogna e il centro dei visceri deve regolare la rabbia.

Ogni individuo è dotato di tutti i nove tipi indicati dai punti dell’enneagramma che, a seconda del loro maggiore o minore sviluppo, costruiscono una personalità differente.

• Il centro della testa esprime intuizione, chiarezza e comprensione, essendo sede dell’intelligenza cognitiva, della consapevolezza, dell’attenzione e concentrazione, oltre che di apertura mentale, curiosità e desiderio di sapere.

I limiti di questo centro sono costituiti dalla sfiducia, dal dubbio, dall’insicurezza e dall’ansia.

• Il centro del cuore esprime l’intelligenza emotiva, caratterizzata da amore, dolcezza, tenerezza, gentilezza, altruismo, compassione e delicatezza; i suoi limiti sono ipersensibilità, manipolazione emotiva, durezza e ricerca di visibilità.

• Il centro dei visceri è l’espressione delle forze istintuali ed è sede dell’intelligenza istintiva, che agisce mediante la memoria del corpo.
I doni offerti da questo centro sono forza, energia, vitalità, dinamismo e immediatezza; le difficoltà sono l’aggressività, la tensione, l’atteggiamento difensivo e la repressione.

Quali sono gli enneatipi

Idealista

È una persona costantemente impegnata a migliorare sé stesso e a creare giustizia e ordine morale, anche sacrificando i propri interessi per salvaguardare i principi in cui crede.
Metodico e organizzato è un ottimo lavoratore, anche se può risultare pignolo ed eccessivamente perfezionista.

Aiutante

Amabile, estroverso, affettuoso e altruista, l’aiutante è dotato di eccellenti capacità comunicative e tende a farsi carico del prossimo, ma potrebbe risultare invadente e manipolatore, per cui deve essere indirizzato a ruoli non dirigenziali.

Organizzatore

Si tratta di un individuo con obiettivi chiari e capace di portare avanti più progetti nello stesso tempo, espertissimo della comunicazione interpersonale e molto persuasivo, ma anche competitivo e arrivista, in grado di manipolare le persone.

Artista

Introverso e focalizzato sulla sua sensibilità, questo soggetto possiede uno spiccato senso estetico che spesso lo porta a rifugiarsi nella fantasia, rendendolo poco adatto a ricoprire ruoli dirigenziali, anche perché spesso si ritira nel proprio mondo.

Osservatore

È una persona molto acuta, intelligente e analitica, percettiva, logica e tendenzialmente originale, che non vuole essere al centro dell’attenzione e che, grazie alla sua notevole curiosità, spesso intuisce prima di altri.
Tuttavia può apparire freddo e distaccato.

Collaboratore

Caratterizzato da un forte senso di responsabilità e appartenenza, che lo rendono un impiegato ideale anche per la costanza e affidabilità con cui affronta gli impegni, il collaboratore mostra un’eccessiva dipendenza dagli altri, che non gli consente di diventare un leader.

Ottimista

Energico, vitale, simpatico e comunicativo, questo creativo per antonomasia è sempre proiettato verso il futuro, ma può peccare di superficialità e di edonismo, che spesso sconfinano nell’opportunismo.

Capo

Grazie alla sua indole forte, ben orientata, realista e determinata rappresenta la personalità ideale per guidare un team di persone, assumendosi il ruolo di leader che gli compete.
Può tuttavia apparire arrogante, aggressivo, intollerante e vendicativo.

Mediatore

Amichevole, calmo e tollerante, il mediatore è portato per natura a cercare la collaborazione e ad evitare qualsiasi contrasto, agendo con metodica pazienza e con grande tenacia.
Non è capace di dire no, quindi non può assumere compiti dirigenziali dato che tende a rifuggire dai conflitti.

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