Alessandro Bruzzi: Uala e la rivoluzione dell’agenda della bellezza

Anche la prenotazione per la manicure, la piega o il massaggio oggi è diventata a portata di click, merito di Uala.it! Si tratta del servizio di prenotazione online per la bellezza numero uno in Italia che ti permette di fissare, velocemente e facilmente, un appuntamento in base alle tue esigenze scegliendo tra i migliori saloni. Alessandro Bruzzi, CEO di Uala, ci racconta un progetto di grande successo.

Alessandro Bruzzi CEO Uala

Uala è il servizio di prenotazione online per la bellezza numero uno in Italia, un progetto decisamente innovativo nel nostro panorama nazionale. Da quale idea nasce e come si è evoluto?

Siamo nati nel 2015 con un obiettivo molto semplice: digitalizzare un mondo, quello della bellezza, che era molto indietro rispetto ad altri. Se infatti prenotare un volo, un hotel o un posto al ristorante in pochi click era già realtà, questo non valeva per gli appuntamenti di bellezza. Da allora lavoriamo per facilitare il lavoro dei professionisti da un lato e migliorare l’esperienza degli utenti dall’altro. Grazie a Uala, infatti, gli utenti possono prenotare il proprio appuntamento di bellezza in pochi click e a qualunque ora, mentre parrucchieri, estetisti e professionisti della cura della persona possono gestire in tempo reale gli appuntamenti e curare l’attività in tutti i suoi aspetti.

Siamo nati in Italia, ma siamo presto diventati grandi anche all’estero. Dopo aver conquistato una posizione centrale nel mercato beauty italiano, anche acquistando il dominio web della piattaforma concorrente Vaniday.it, nel maggio 2017 Uala ha annunciato l’acquisizione della maggioranza di Bucmi, sua omologa nei mercati di Spagna e Portogallo.

Ha fatto seguito, a novembre dello stesso anno, l’investimento in Funkmartini.gr, piattaforma leader in Grecia per prenotare appuntamenti online presso saloni di bellezza e spa. Infine, a maggio 2019 Uala ha chiuso un nuovo round di finanziamenti per 15 milioni di euro e ha annunciato contemporaneamente l’acquisizione del 100% di Balinea.com, suo equivalente in Francia.

Perché i professionisti della bellezza dovrebbero ricorrere a Uala per gestire le proprie prenotazioni?

Quando parliamo di Uala, raccontiamo spesso solo dell’esperienza di prenotazione e dell’agenda digitale. Uala è questo, certo, ma è anche molto altro. I professionisti che ci scelgono non devono più preoccuparsi di nulla perché con Uala si possono gestire, in modo semplice ed efficace, tutti gli aspetti del business, dal magazzino e dagli ordini ai fornitori alla fatturazione elettronica, dalla gestione della privacy dei clienti fino alla personalizzazione dei servizi.

Non solo: lavoriamo costantemente all’innovazione tecnologica, per facilitare sempre di più il lavoro dei professionisti della bellezza. Un esempio? Il nostro Next, che applica l’intelligenza artificiale al settore beauty, fornendo ai saloni informazioni predittive sulle esigenze dei clienti. Si tratta di una tecnologia italiana al 100%, prima nel suo genere a livello mondiale, sviluppata dal team tecnologico di Uala. È una sorta di assistente digitale, che si attiva insieme alle chiamate vocali o con l’interazione personale con il cliente e che restituisce all’operatore moltissimi dettagli come ad esempio l’ultimo trattamento prenotato, la spesa media, la frequenza di prenotazione, le preferenze personali rispetto agli orari.

Uala app

Ogni mese Uala mette in agenda moltissimi appuntamenti: come riuscite a gestire una realtà così articolata e capillare?

Contiamo su un team appassionato di ragazzi che, non solo in Italia, lavorano per garantire a saloni e utenti la migliore esperienza possibile. Come già detto, lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia è stato sin da subito il nostro punto di forza: un prodotto che funziona è un prodotto che non ha bisogno di grandi pubblicità e che si garantisce un passaparola virtuoso tra i professionisti del settore. A questi ultimi garantiamo anche la nostra assistenza in ogni fase: dall’inserimento dell’agenda digitale in salone alla gestione di eventuali problematiche.

Non solo, li affianchiamo anche in ogni fase del loro business: durante l’emergenza Covid, ad esempio, i ragazzi di Uala non si sono mai fermati e hanno assistito tutti i saloni nella difficile gestione della nuova realtà. Li abbiamo infatti aiutati bloccando le agende, fornendo gli strumenti per contattare i clienti e consentendo loro di creare e proporre, una volta che la normativa lo ha consentito, pacchetti di trattamenti o sconti su alcune fasce orarie, in modo da accelerare la ripartenza di un comparto duramente colpito dalla pandemia.

Uala non è solo in Italia ma anche in Francia, Spagna, Portogallo e Grecia: in un servizio così innovativo quali sono le maggiori differenze d’approccio dei clienti all’estero rispetto gli italiani?

Parlando di clienti finali si notano, tra l’Italia e gli altri Paesi, numerose differenze. Cambiano ad esempio le tipologie di pagamento: in Francia molti clienti pagano online, esigono un flusso di acquisto semplice e un rimborso veloce qualora cambino idea di acquisto. In più apprezzano metodi evoluti per fare regali, Gift Card o comprare abbonamenti. In Grecia gli utenti, anziché prediligere un sistema di reward digitale (punti o cashback) preferiscono premi fisici. Spagna e Portogallo invece si contraddistinguono per una richiesta di maggiore flessibilità nelle condizioni di prenotazione.

Si tratta indubbiamente di un progetto ambizioso e rivoluzionario, ancora più ammirevole se consideriamo la tua giovane età: quando hai capito che Uala avrebbe davvero decollato?

L’idea è nata quando mi sono accorto di quanto tempo le persone impiegassero al telefono, nel tentativo di prenotare il proprio appuntamento di bellezza, cercando il momento giusto in cui chiamare l’operatore e provare a incastrare le rispettive agende. Mi sembrava assurdo che tutto ciò non potesse avvenire in pochi click, come già succedeva per tantissime altre prenotazioni. Nel 2015 una realtà grande come Immobiliare.it ha creduto nell’idea con il primo round di investimenti.

Uala app

Quali sono le tue caratteristiche personali che ti hanno più agevolato nello sviluppo di Uala?

Sono sempre stato molto curioso e non mi sono mai limitato ad intraprendere un solo percorso. Sono laureato in Economia alla Bocconi di Milano, ma i numeri non mi sono mai bastati: ho studiato al conservatorio, sono appassionato di musica e di sport all’aria aperta. La tecnologia e il suo sviluppo mi hanno sempre affascinato, insieme a tutto ciò che è digitale. Leggo molto e prendo spunto dalle storie di chi prima di me aveva un’idea e ce l’ha fatta.

Progetti per il futuro?

Da poco abbiamo inaugurato una community Facebook a supporto della formazione continua degli operatori di settore. Siamo partiti con una settimana di incontri, la Uala Innovation Week, e dato il successo ottenuto abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutti i professionisti della bellezza questo spazio virtuale, dove troveranno sempre nuovi video ed interviste con esperti di marketing, contabilità, digital e molto altro. Lanceremo a breve un progetto di formazione più strutturato e sicuramente non mancheranno nuovi sviluppi sul fronte tecnologia.

Un consiglio da dare a chi vorrebbe realizzare nuovi progetti online?

Il primo è sicuramente quello di focalizzarsi non sui punti di forza della propria idea, ma su quelli di debolezza. Chiedersi cosa potrebbe non funzionare è un buon modo di capire eventuali ostacoli e come correggere il tiro. E poi credo che avere coraggio sia indispensabile: gli ostacoli sono tanti e ne serve una buona dose per non fermarsi.

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