Food, boom dell’ecommerce anche per gli alimentari

Durante il lockdown si è registrato un vero e proprio boom dell’ecommerce. Una necessità per le persone che, costrette in casa dalla pandemia, si sono rivolte all’online per fare acquisti. La crescita del commercio digitale, in atto già in era pre-Covid e accelerata dalla pandemia, non è pero destinata ad interrompersi.

Perché sono cambiati i modelli e le abitudini di comportamento dei consumatori. Mutamenti forzati dalle circostanze, ma destinati a rimanere. Difficilmente chi trova qualcosa di più efficace torna indietro.

Le statistiche parlano chiaro: a luglio, secondo il report Istat, l’ecommerce ha registrato un +11,6% rispetto all’anno precedente.

Dati simili anche all’estero. Secondo una ricerca di Salesforce pubblicata negli Stati Uniti da CNBC gli acquisti online sono aumentati del 71% nel secondo quadrimestre del 2020. Dai dati dell’Office for National Statistics, l’omologo britannico dell’Istat, è emerso che le vendite online nel Regno Unito sono passate dal 18,7% di luglio 2019 al 28,1% dello stesso mese di quest’anno.

Secondo un’indagine realizzata da Netcomm, sono saliti a 29 milioni i consumatori italiani che fanno acquisti online. Il consorzio del commercio elettronico italiano prevede inoltre una crescita dell’ecommerce del 55% entro la fine dell’anno.

Una crescita che durante il lockdown ha riguardato in particolare il settore dei prodotti alimentari.

Il food delivery ha fatto registrare una crescita del 19%, con un valore di 716 milioni di euro. In molti casi la domanda è raddoppiata e triplicata rispetto al periodo pre-Covid, costringendo molte aziende ad accelerare il processo di digitalizzazione. E inducendone altre a sviluppare piattaforme di ecommerce.

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