Tate: ecco l’app per la fornitura di energia elettrica e gas digitale, trasparente e green

Può sembrare ancora difficile da credere ma per la fornitura di energia elettrica e di gas oggi è possibile dire addio alle interminabili attese ai callcenter, alle file agli sportelli, alle complicazioni della burocrazia e alle bollette incomprensibili grazie a Tate: questa è l’app che ci consente di gestire le utenze direttamente dal proprio smatphone, ovunque e in qualsiasi momento, offrendoci un servizio facile, trasparente e sostenibile. Micael Saillen, Co-founder e Amministratore Delegato di Tate, ci porta alla scoperta di questa start-up così innovativa nella vendita e gestione di energia elettrica e gas.

Micael Saillen

Come nasce Tate? Da quale idea è scaturito il vostro progetto?

Il progetto Tate nasce a inizio 2018 da quattro persone appassionate di digitale ma totalmente estranee al mondo della vendita dell’energia e gas. Il punto di partenza è stato molto semplice: il digitale sta rivoluzionando sempre più settori tradizionali, fino ad arrivare a quello finanziario, e quindi ci siamo chiesti quali settori in Italia non fossero ancora stati toccati da questo fenomeno. Arrivare al settore luce e gas è stato un attimo, non tanto per ricerche di mercato ma soprattutto per esperienze pessime che tutti avevamo vissuto con i fornitori tradizionali: bollette incomprensibili, attese interminabili ai call-center, pratiche smarrite, insomma una totale assenza di attenzione per il benessere del cliente. È proprio da queste considerazioni che abbiamo deciso di lanciarci in Tate: un fornitore luce e gas che è prima di tutto una tech company e che vuole portare sul mercato non solo un prodotto 100% digitale, ma focalizzato proprio sulla gestione da smartphone, ovunque e in qualsiasi momento.

Ci vuoi presentare il team che lavora per il successo di Tate?

Il team ad oggi è composto da me, Co-founder e Amministratore Delegato, altri 3 cofondatori, che si occupano con me del coordinamento delle diverse aree della startup, e un favoloso team di 6 persone molto sbilanciato sul tech, in quanto 4 di queste sono sviluppatori software e 2 persone invece lavorano nel team di customer-care, operations e marketing. In altre parole, siamo molto pochi rispetto alla mole di lavoro di un’azienda in questo settore, ma il nostro punto di forza sta proprio nell’utilizzare la tecnologia per riuscire ad offrire un ottimo servizio con una struttura molto snella ed efficiente. Ci piace essere molto concreti, lavorare sui risultati e non perdersi in autocelebrazioni.

Quali sono le carte vincenti della vostra app nella gestione delle utenze?

Lo scopo della nostra app è far spendere meno tempo e denaro possibile ai nostri utenti per la gestione delle proprie utenze. Perdere poco tempo significa poter fare qualsiasi cosa in autonomia dal proprio smartphone, senza bisogno di telefonate o di recarsi in negozi fisici: il contratto si firma direttamente da app in pochissimi minuti e seguendo un percorso guidato dove siamo noi a consigliare la tariffa migliore, le bollette arrivano direttamente sull’app e sono state disegnate per essere veramente intuibili. Sul piano dei prezzi invece, abbiamo deciso di allontanarci del tutto dalla pratica più diffusa del settore: proporre tariffe a prezzo promozionale per pochi mesi, per poi aumentare i prezzi subito dopo contando sulla scarsa attenzione del cliente. Il nostro scopo è creare un servizio che noi stessi come clienti vorremmo utilizzare, quindi un servizio veramente trasparente e comprensibile, senza giri di parole e asterischi nascosti. Per questo abbiamo deciso di non fare tariffe promozionali per attirare nuovi clienti ma offrire sempre il prezzo più basso che possiamo offrire, ora come domani. In pratica chiediamo al cliente una quota mensile fissa, che è la nostra unica entrata e che ci serve per coprire i costi di gestione del servizio, e poi passiamo 1 a 1 il nostro prezzo di acquisto ai nostri clienti.

Tate

Tate abbraccia la sostenibilità ambientale e sceglie di fornire esclusivamente energia 100% verde. Che cos’è l’energia 100% verde e com’è possibile consumare solo questo tipo di energia?

Energia verde, energia sostenibile, energia rinnovabile, green revolution… negli ultimi anni questi termini sono diventati quasi dei cliché, complice una rinnovata attenzione alle tematiche legate alla tutela dell’ambiente ma soprattutto a martellanti attività di marketing che hanno intuito e cercano di cavalcare il trend. In realtà un fornitore non può mai garantire ad un cliente di portargli fisicamente a casa solo energia verde in quanto gli impianti di produzione, siano essi basati su fonti rinnovabili o meno, immettono la propria energia nella stessa rete ed una volta entrati nella rete l’energia si “mischia”, è impossibile distinguerla in base alla fonte di provenienza. Per fare chiarezza l’Unione Europea ha istituito un sistema delle Garanzie d’Origine che regolamenta la vendita di energia prodotta da fonti rinnovabili, il cosiddetto meccanismo delle Garanzie d’Origine. In pratica, gli impianti che producono energia verde ricevono dei titoli di Garanzia d’Origine che certificano che l’energia che immettono nella rete è appunto prodotta da fonti rinnovabili. Questi certificati vengono poi venduti in un apposito mercato. Un fornitore di energia verde deve acquistare tanti certificati di Garanzia d’Origine sul mercato quanta è l’energia consumata dai propri clienti nell’arco di un anno. Entro marzo dell’ anno successivo, i certificati vengono “annullati” o meglio perdono il proprio valore: per ogni nuovo MWh consumato nei 12 mesi successivi, il fornitore dovrà acquistare un nuovo certificato. Questo procedimento è uguale per tutti i fornitori e garantisce la tracciabilità dell’energia verde fornita.

Con Tate terminano le file agli sportelli e le lunghe attese telefoniche con i callcenter: come funziona la vostra assistenza clienti?

Approcciando il settore da “ex-clienti” ci siamo resi conto che l’assistenza clienti era uno dei problemi principali e più dolorosi del settore. Per questo abbiamo deciso di ribaltare completamente il modello dei callcenter e fornire la nostra assistenza clienti tramite una semplicissima chat accessibile dall’app o dal sito web. Tramite la chat ogni cliente può iniziare a chattare con uno di noi in qualsiasi momento e ricevere risposte veloci e informali, proprio come se si chattasse con un proprio amico su Whatsapp. Questo non solo permette di risparmiare un sacco di tempo, ma anche di risolvere qualsiasi problema o dubbio in totale serenità, senza tanti giri di parole o essere rimbalzati da un operatore all’altro. Il settore dell’energia e gas è estremamente complesso e burocratico, ma non dovrebbe mai essere il cliente a pagarne le spese, ognuno di noi ha decisamente di meglio da fare quindi è responsabilità del fornitore semplificare il più possibile la gestione delle utenze.

Eni Gas e Luce ha acquisito il 20% della vostra start-up per uno sviluppo dei servizi e dei pagamenti digitali, oltre ad un’ulteriore crescita di clienti nonostante Tate ne conti già oggi più di 3.000. Cosa significa questo passaggio per Tate?

Per Tate l’ingresso di Eni Gas e Luce in società è un passaggio cruciale perché è l’inizio di una partnership nata dalla volontà di creare una fortissima sinergia, fondendo da una parte la nostra esperienza nel creare prodotti digitali di altissimo livello e dall’altra parte l’esperienza granitica nel settore energia e gas di uno dei leader del mercato. Nei prossimi mesi lavoreremo insieme ad Eni Gas e Luce per continuare a migliorare il nostro prodotto e realizzare nuove soluzioni e funzionalità per creare qualcosa di unico sul mercato, con una forte attenzione alla transizione energetica e alla rivoluzione del mondo dei pagamenti digitali.

Ricordiamo inoltre che Tate fa parte della galassia Nana Bianca, quanto e perché è importante per voi fare parte di questo noto Startup Studio?

Essere partiti dentro Nana Bianca per noi è stato fondamentale. Essere in contatto giornalmente con tante altre startup e professionisti, in fasi diverse del loro percorso, ma che affrontano sfide molto simili ci ha dato modo di muovere i primi passi nelle giuste direzioni. Questo è dal mio punto di vista il vantaggio più grande di lanciare una startup all’interno di uno Startup Studio e credo che Paolo Barberis e soci stiano facendo un lavoro meraviglioso sotto questo profilo.

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