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Blogger: chi è e cosa fa

Si sente spesso parlare di blogger, una professione molto in voga negli ultimi anni, un misto tra scrittore e copywriter digitale: ma cos’è effettivamente un blogger, cosa fa e, soprattutto come si può diventare effettivamente blogger realizzati e di successo (avendo anche un guadagno?).
Proseguendo con la lettura andremo a snocciolare in cosa consiste questa figura professionale che nasce in origine come freelance ma oggi è sempre più ricercata da imprese e aziende.

Blogger, chi è, cosa fa e definizione

Cosa si intende con blogger

Secondo il dizionario English Oxfor il blogger è un utente web che scrive e aggiorna periodicamente un blog, un particolare tipo di sito tematico online.
Per essere ancora più precisi, blog sta per “web-log”, cioè un diario personale in rete che l’utente per l’appunto scrive online. Blogger è blog + er, si aggiunge il suffisso per dare forma all’utente stesso e al proprietario del blog.

Questo tipo di sito nasce con un carattere tipicamente personale e amatoriale, democratico: la peculiarità di un blog è che può essere aperto da chiunque utilizzando piattaforme che non necessitano di codici e indirizzo html ma si basano su editor gratuiti come Blogger, WordPress, ecc.

In teoria, quindi, tutti possono diventare blogger, ma alla base bisogna avere diverse qualità come il dono della scrittura e della comunicazione, idee creative e alcune strategie per ottimizzare risorse e risultati (che andremo a scoprire).

Come scrivere un blog

Prima di tutto bisogna saper scrivere, avere doti e passione per il copywriting: non si apre un blog se non si conoscono grammatica, sintassi, ma soprattutto se non piace comunicare attraverso il potere della parola.

In caso contrario, bisogna trovare un ghostwriter, qualcuno che scriva nell’anonimato e senza firmare i propri contenuti.

In secondo luogo si devono avere delle basi come la conoscenza del registro giornalistico, soprattutto se si tratta di aprire un blog informativo: l’uso delle 5 W:

  1. Who.
  2. What.
  3. When.
  4. Where.
  5. Whyo.

Un’altra importante strategia per ottimizzare la ricerca del proprio blog sui motori di ricerca è conoscere il linguaggio SEO che gestisce keyword, title, metatitle e metadescription.

In semplici parole si tratta di strumenti per essere visibili e intercettabili più facilmente da Google, con descrizioni accattivanti del prodotto e dell’argomento, frasi ad effetto, call action e parole chiave che vengono ripetute e formattate all’interno del testo.

Last but not least, per diventare blogger di successo bisogna scrivere di qualcosa che piaccia, è necessario essere degli anticipatori e dei trendsetter: c’è chi si è costruita un impero parlando di moda, come Chiara Ferragni che, oltre a fashion blogger è tra i più potenti influencer mondiali tale da essere studiata ad Harvard.

Il fenomeno Ferragni, nato da uno dei primissimi blog di moda, The Blonde Salad, ha dato l’input per la nascita e lo sviluppo del blogger a livello professionale.

Da qui sono nati i food blogger che parlano di cibo come Chiara Maci e Sonia Peronaci, i travel blooger e altre figure che coniugano visual e writing, splendide foto con contenuti accattivanti e di qualità.

Saper scrivere bene e attirare l’attenzione, utilizzando sia il linguaggio e il registro web che un’impronta fortemente personale, sono le chiavi di successo di un blogger che si rispetti.

Che tipo di blog aprire?

È molto importante saper diversificare il proprio blog, quindi scegliere una tipologia tematica tra:

  1. cucina.
  2. viaggi.
  3. fashion.
  4. beauty.
  5. design.
  6. tecnologia.
  7. cinema.
  8. ecc…a seconda delle proprie passioni e dei proprie qualifiche.

È utile scegliere il template che sia d’effetto, esteticamente gradevole e allo stesso tempo chiaro e di facile lettura: molto importante è anche presentare il contenuto con un layout gradevole, con appropriati spazi in modo da non spaventare con un muro di parole. Questo è l’ABC del blogger di successo.

Chi legge sul web non ha molto tempo, soprattutto chi lo fa tutto il giorno per lavoro, quindi, soprattutto nel caso di blog aziendali, è preferibile uno stile grafico asciutto che arrivi diritto al punto.

Sì, perché dalla caratteristica amatoriale e in un qualche modo privata, il blog ha assunto una valenza sempre più imprenditoriale e aziendale.

Soprattutto nei tempi attuali, in cui ecommerce spuntano come funghi per sopravvivere alla chiusura e alle limitazioni degli esercizi fisici, il blog seve per trovare clienti, fidelizzare e anche intrattenere il lettore.

Ogni azienda ha il suo blog

Se si scorre un qualsiasi tipo di shop online, da quello di cucina a quello di motori, prima o poi si incorre in un blog che tratta della materia e del settore di quell’azienda.

Ad esempio, in un portale che vende prodotti di enogastronomia si troveranno notizie e contenuti blog che parlano di determinate ricette dell’anno, oppure di storia di usi e costumi folcloristici.

La figura del blogger professionale è sempre più ricercata dalle aziende perché fornisce un servizio di promozione travestito da informazione e letteratura, una strategia “very smart”, sagace e intelligente per vendere e fidelizzarsi clienti (anche con l’uso di newsletter e mailing list).

Si può guadagnare davvero facendo il blogger?

Certo che sì, perché più si ha visualizzazioni del proprio blog e più si diventa celebri sul web: molte aziende si affidano a content creator e blogger per formule promozionali e collaborative, con guest post a scopo pubblicitario.

Le aziende sfruttano la visibilità del blogger in cambio di retribuzione e sponsor:

  • Ovviamente, chi scrive deve aver un atteggiamento trasparente e deve dichiarare qualsiasi post frutto di partnership.

Da un semplice blog nascono attuali figure professionali definite imprenditrici digitali, influencer e content creator (creatori di contenuti).

Non solo, il blog è ad oggi tra i metodi più diffusi e accessibili per esprimere il proprio pensiero, dalla politica alla società, basti pensare al celebre blog di:

  • Beppe Grillo.
  • Marco Travaglio.
  • Andrea Scanzi.
  • Gwyneth Paltrow che, invece, parla di bizzarri trend da tutto il mondo.

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