Visual Merchandising: come guidare gli acquirenti nei loro processi decisionali

Attraverso il visual merchandising è possibile orientare i clienti nelle scelte di acquisto. Non tutti sanno, infatti, che il modo in cui i prodotti vengono esposti in un negozio, non solo in vetrina ma anche sugli scaffali, ricopre un ruolo di fondamentale importanza nel guidare gli acquirenti: gli store manager sono figure che si occupano anche di questi aspetti, consapevoli, ad esempio, della necessità di esporre gli articoli su cui si desidera puntare maggiormente all’altezza dello sguardo dei potenziali clienti. Si parla addirittura di marketing dello scaffale, proprio a mettere in evidenza come siano stati compiuti degli studi in proposito, per tentare di persuadere le persone a comprare di più.

Visual Merchandising: come guidare gli acquirenti nei loro processi decisionali

La gestione degli articoli nei punti vendita

In un punto vendita, ogni dettaglio deve essere studiato con la massima attenzione per moltiplicare le possibilità di acquisto: la posizione dei prodotti in vendita e quella degli articoli pubblicitari, per esempio, ma anche la scelta della giusta illuminazione e dei colori.

Nei negozi di ogni genere, ma anche nei supermercati, mettere in atto i dettami e i suggerimenti che provengono dallo shelf marketing (il marketing dello scaffale, appunto) aiuta a massimizzare le vendite.

Insomma, la disposizione degli articoli sugli scaffali non è mai casuale, ma è studiata con cura in modo che alcuni prodotti siano immediatamente visibili e più facili da raggiungere rispetto agli altri.

Perché è importante la posizione dei prodotti

Anche il migliore dei prodotti rischia di rivelarsi un insuccesso dal punto di vista commerciale se non gli viene offerta la necessaria visibilità, a prescindere dal prezzo a cui viene proposto.

Quando si tratta di promuovere un certo articolo, infatti, la questione non è solo offrirlo in sconto, ma prima di tutto fare in modo che esso possa essere notato, e quindi scelto, dai consumatori.

Al di là della vetrina vera e propria, anche all’interno di un punto vendita gli scaffali rivestono il ruolo di vetrina, nel senso che mettono in esposizione i prodotti secondo un criterio ben preciso: non un ordine casuale, quindi. 

Gli articoli sugli scaffali

Gli store manager, così come gli e-commerce manager negli store digitali, studiano e mettono in pratica tutte le tecniche che aiutano i prodotti a diventare più desiderabili e attraenti dal punto di vista dei consumatori.

Ogni particolare di uno scaffale è importante sotto questo aspetto, incluse le sue dimensioni: infatti, la larghezza e la profondità degli scaffali può condizionare il percorso che viene seguito da un cliente.

Le decisioni di acquisto sono influenzate anche dalle modalità con cui sono esposti i prezzi, dalla conformazione delle luci e dal modo in cui i colori sono disposti. Lo scopo che si deve raggiungere è quello di accrescere il tempo di permanenza medio, e magari far sì che i consumatori attraversino zone del negozio che in caso contrario sarebbero trascurate.

Come organizzare gli spazi

Se è vero che ogni scaffale può essere considerato una sorta di palcoscenico su cui gli articoli in esposizione devono essere messi in risalto e valorizzati, è altrettanto vero che l’organizzazione degli spazi a sua volta influenza il comportamento degli acquirenti.

Non è un caso, per esempio, che nella maggior parte dei casi nei supermercati il percorso dall’entrata all’uscita si sviluppi da destra a sinistra, e cioè in senso antiorario.

Secondo alcuni studi di marketing, questa organizzazione degli spazi fa sì che i clienti tendano, anche se in maniera inconscia, a prestare più attenzione ai prodotti esposti, dato che in genere si è soliti osservare la realtà circostante (basti pensare alla lettura) nel senso opposto.

L’altezza dei prodotti sugli scaffali

Un aspetto decisivo è quello che riguarda l’altezza a cui i prodotti sono collocati sugli scaffali. Se gli articoli si trovano in basso o in alto, è evidente che risultano meno visibili e, di conseguenza, meno attraenti per i clienti rispetto a quelli che si trovano all’altezza degli occhi.

Per lo stesso motivo, i dolci e le caramelle sono posizionati in basso, proprio perché devono catturare l’attenzione dei bambini. Un discorso simile vale per i negozi di alimentari e i supermercati, ma più in generale per qualunque altro tipo di punto vendita, che si tratti di un negozio di arredamento e di abbigliamento. I prodotti più visibili sono quelli che permettono all’attività commerciale di guadagnare di più.

Strategie di marketing per attirare acquirenti

I consigli del marketing dello scaffale rappresentano solo una delle tante soluzioni a disposizione di chi gestisce un punto vendita per guidare i comportamenti di acquisto dei consumatori.

Un’altra strategia efficace consiste nella distribuzione di gadget personalizzati, articoli pubblicitari che aiutano a promuovere la visibilità di un certo marchio o di tutto il negozio: t-shirt, tazze, ombrelli, portachiavi, agente, chiavette usb, e così via.

Le opzioni sono davvero tante: su questo sito si possono trovare diversi gadget personalizzati originali da proporre nei propri punti vendita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.