E-commerce, in Italia il giro d’affari cresce di 3,5 miliardi

L’e-commerce in Italia produrrà a fine 2020 ricavi per quasi 60 milioni di euro, con un aumento del 6% rispetto al 2019. Lo rivelano le stime elaborate da Netcomm in collaborazione con The European House-Ambrosetti.

Stando al report pubblicato da Netcomm, la rete del valore dell’e-commerce e del digital retail genererà nel 2020 ricavi per 58,6 miliardi di euro. Secondo le stime si avrà un incremento di ricavi per 3,5 miliardi di euro, con un +6,3% sul 2019.

Secondo la ricerca, il comparto degli acquisti online è terza tra le 99 attività economiche italiane per incidenza sul fatturato del settore privato in Italia nel 2019. Un altro indicatore vede l’e-commerce al terzo posto nel nostro Paese: l’incidenza sulla crescita dell’occupazione delle imprese italiane, che nel 2019 è stata del 6,7% sul totale.

“Si tratta di una rete di valore che contribuisce in modo significativo allo sviluppo economico e produttivo del nostro Paese e all’incremento della competitività delle imprese a livello internazionale”, ha commentato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm.

“Ma – ha aggiunto – per poter continuare a sostenere la crescita di questo settore è necessario colmare il gap rispetto ai principali mercati in Europa, attraverso interventi di sistema che garantiscano uno sviluppo sostenibile delle imprese nel medio-lungo termine, e ancor più alla luce della situazione contingente dettata dall’emergenza da Covid-19”.

E-commerce in Italia: i dati

L’e-commerce è stato uno dei settori che ha aumentato maggiormente il proprio peso relativo sul fatturato complessivo delle imprese italiane, con una crescita del 19,2%.

La rete di valore del commercio digitale occupa 290 mila lavoratori italiani. Di questi, 154 mila sono impiegati nel macro-settore delle vendite online (+12% in 5 anni), 136 mila nei vari servizi a supporto, con un tasso di crescita media del 14,2%.

Le imprese del comparto rappresentano il 34% del totale delle aziende di capitali in Italia (1,9 milioni). E sono equamente distribuite sul territorio, anche se quasi un quarto (il 21%) è situato in Lombardia. Nella stessa regione è concentrato il 39% del fatturato, 22,2 milioni di euro.

Quasi la metà del fatturato, il 43,9%, è stato generato da imprese di grandi dimensioni. Le piccole imprese hanno prodotto il 22,2% del totale, le medie il 18,8% e le microimprese il 15,1%.

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